INTRODUZIONE AL CORSO

INTRODUZIONE AL CORSO
DIVENTARE BUONI CHITARRISTI
L’IMPORTANZA DELL’APPROCCIO MENTALE
Se avete deciso di percorrere il percorso che vi porterà ad imparare a suonare la chitarra, dovreste già, in teoria, conoscere il vostro obiettivo.
Che sia quello di diventare classici chitarristi da spiaggia, così da divertirvi con gli amici di fronte ad un falò o che sia quello di calcare i più grandi palcoscenici degli stadi, l’approccio mentale nei confronti del lavoro da svolgere, dovrà essere il medesimo.
Ovviamente la tipologia di lavoro e gli esercizi da svolgere saranno diversi ma l’approccio mentale dovrà essere identico.
I passi da fare dovranno essere frutto di una progettualità ben chiara e non casuale.
Questo porterà frutti migliori. Inoltre ne beneficierete anche in termini di velocità di apprendimento.
Potremmo paragonare il percorso che state per intraprendere a quello della progettazione e dela successiva costruzione di una casa.
Una casa finita, ovviamente, è il sogno di chiunque si appresti a costruirla.
Una casa già bella pronta, con le stanze piene di mobili, colorata ed abbellita con dei quadri e con decorazioni floreali ecc ecc.
Ma per arrivare a questo risultato ci vorrà tempo, impegno e, soprattutto, nessuno inizierebbe un progetto del genere recandosi dal fiorista a comprare i fiori o all’Ikea a comprare i mobili.
La prima cosa che si dovrà, invece, fare, una volta progettata la casa, sarà quella di costruire FONDAMENTA SOLIDE e successivamente le MURA PORTANTI.
Da un lato estetico sicuramente le cose meno piacevoli alla vista.
Sicuramente, però, le più importanti.

Apprestarsi a percorrere questo percorso, che vi farà diventare chitarristi, richiederà una progettualità simile e molta disciplina.
Il pericolo maggiore, soprattutto all’inizio, sarà sicuramente quello di cadere nella tentazione di saltare alcuni passaggi. Passaggi che potrebbero risultare noiosi ma sulla cui utilità non si potrà transigere.
Perché saranno proprio le FONDAMENTA che vi permetteranno di imparare, in futuro, ad appropriarvi della capacità di eseguire passaggi decisamente più difficoltosi con minor difficoltà.
UN METODO PERTANTO SARÁ INDISPENSABILE
METODO DI BASE PER UNA BUONA PARTENZA
Innanzitutto andranno costruite le FONDAMENTA.
La TEORIA MUSICALE in questo senso non dovrà mai essere sottovalutata dato che sarà ciò che darà un senso a tutto ciò che faremo praticamente.
A livello pratico, le mura portanti di un qualsiasi brano musicale saranno la sezione ritmica e l’armonia.
1 – Quando parlo di armonia mi riferisco agli ACCORDI. Dovrete imparare a memoria la forma degli ACCORDI presenti nel brano.
2 – La sezione ritmica, lo dice il nome, riguarderà il tempo e il ritmo della canzone. Dovrete esercitarvi per memorizzare il ritmo della canzone e riuscire ad eseguirlo correttamente e con sicurezza.
3 – La coordinazione e la fluidità dei passaggi tra i vari accordi sarà componente fondamentale affinché il brano possa essere eseguito correttamente. Dovrete perciò esercitarvi in tal senso con esercizi di CAMBIO DEGLI ACCORDI.
4 – Conoscenza del brano. E’ innegabile che conoscere il brano in tutte le sue parti sarà un vantaggio enorme nell’apprendimento dello stesso.
5 – Memoria e concentrazione. La struttura di molti brani che vedremo all’inizio sarà molto semplice. Un giro armonico di pochi accordi.
Ma per alcuni di voi, alle prime armi, anche questo, potrebbe rivelarsi un problema.
Esercitare la memoria, a partire anche da brani semplici e, soprattutto, imparare a rimanere concentrati sarà assolutamente indispensabile per ottenere buoni risultati in breve tempo.
Tra tutti gli ostacoli che potranno frenare una persona dall’imparare a suonare bene, ritengo quello della mancanza di concentrazione, il più pericoloso.
Superare questi passaggi vi permetterà di suonare la canzone senza problemi. Ma per farlo dovrete lavorare con una logica ben precisa dettata dal metodo che vi spiegherò nelle lezioni successive, senza lasciarvi tentare da personalizzazioni spesso frutto di valutazioni errate di ciò che secondo voi sarebbe meglio fare.
Dovrete capire bene la funzioni primarie di ogni esercizio nonché quelle secondarie.
Tenendo ben presente che quella primaria dovrà essere quella in primo piano, quella su cui vi dovrete concentrare, mentre quelle secondarie dovranno dare solo miglioramenti “di riflesso”.
Ma affronteremo questo concetto molto spesso nelle prossime lezioni.< Dovrete poi riuscire a comprendere i motivi per cui alcuni movimenti saranno corretti ma ancor di più perché altri saranno errati. /div>

ERRORI DA EVITARE
  1. Non dovrete adagiarvi sugli allori.
    Potrà capitare che un esercizio vi riesca correttamente dopo pochi minuti.
    In tal caso non fate l’errore di pensare di averlo già acquisito e pertanto di smettere di esercitarvi.
  2. Nel percorso di apprendimento ci saranno esercizi facili ed esercizi difficili.
    Se vi accorgete di avere la tendenza di considerare quelli difficili come esercizi “antipatici” da evitare e, al contrario di guardare con simpatia a quelli facili, che farete, in tal caso, più volentieri, dato che vi daranno più soddisfazione, sappiate che state commettendo uno dei peggiori errori possibili.
    Ciò che dovreste fare, invece, sarebbe di tenere un atteggiamento opposto e guardare all’esercizio difficile con più simpatia.
    Sarà quello, infatti, che vi permetterà di migliorare più velocemente e di ottenere risultati più veloci.
    Se per esempio dedicaste allo studio un’ora di tempo, chiedetevi se al termine dell’ora riuscireste ad ottenere risultati migliori dedicando più tempo all’esercizio facile o a quello più difficile.
    La risposta credo sia abbastanza scontata.
  3. Non date bado alle vostre dita.
    Spesso i movimenti che dovranno eseguire non saranno naturali e tenderanno a fare automaticamente movimenti che potreste erroneamente considerare corretti.
    Ma questo accadrà solamente perché, soprattutto se siete alle prime armi, nella loro vita le dita si sono abituate ad eseguire movimenti tutt’altro che chitarristici.
    E questi nuovi movimenti, richiederanno una coordinazione particolare, una capacità che solo la disciplina imposta dal loro “capo” e cioè voi, potrà fargli acquisire.
    In caso contrario potreste trascinare nel tempo difetti di impostazione che vi impediranno di raggiungere risultati ottimali.
  4. Infine uno degli errori più gravi che potreste fare sarà quello di considerare il fatto di “SBAGLIARE” come un fattore negativo.
    Lo sbaglio è una condizione naturale ed involontaria dell’essere umano.
    Abbattersi per i numerosi ed inevitabili sbagli in cui vi imbatterete sarebbe inutile.
    Ma ancor peggio sarebbe cercare di nascondere lo sbaglio o vergognarsi di sbagliare.
    Accettate il prima possibile l’idea che lo sbaglio sarà inevitabile. Che sbaglierete di continuo.
    Ma che sarà proprio lo sbaglio l’incentivo che vi porterà ad esercitarvi ancor di più.
    Non fatevi scoraggiare dagli sbagli ma affrontateli con decisione e lavoro ed alla fine vi ritroverete a ringraziare persino tutti gli sbagli che avrete fatto.
    Quando sarete ottimi chitarristi li ricorderete quasi con affetto, consci del loro non indifferente ruolo nella vostra crescita.
    Perché solo un insieme di molteplici sbagli vi potrà far diventare grandi musicisti.
Se riuscirete ad affrontare i primi livelli rispettando questo tipo di approccio mentale non avrete difficoltà a superare anche quelli successivi dato che la differenza risiederà solo a livello di difficoltà tecnica.
E con questo vi auguro buon lavoro!!!

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